Esculturas

Anthony Cragg - The articulated column

In un tale ambiente artistico e in una situazione architettonica come quella che fa da sfondo, con, da un alto, le scale e la parete rossiccia dell’ala ovest del Kreishaus e dall’altro la rigogliosa vegetazione del parco a ridosso della Städtischen Galerie, abbondano le implicazioni e i nessi fra le varie opere.

La sua grandezza monumentale, la patinatura nera e l’insolito linguaggio delle forme esaltano con successo l’autonomia della scultura nell’area del parco e del complesso architettonico circostante.
Se si percorre in tondo la Colonna Vertebrale, si rimane sorpresi dal moto serpentino delle forme e dalla repentina variazione della struttura. La Colonna Vertebrale dà l’impressione come di un corpo che tende costantemente ad ingrossarsi e a ridursi, e, allo stesso tempo, di una pianta scissa in segmenti il cui ritmo interiore si contrae emotivamente. Nonostante la relativa semplicità della costruzione, ossia un perno sul quale sono montate corpi tondeggianti di diverse dimensioni, la Colonna vertebrale è veramente diventata un oggetto posseduto emotivamente per via delle oscillazioni del perno e del conseguente spostamento del peso.

        
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Anthony Cragg crede in un principio primitivo dell’arte plastica in cui un corpo montato su un perno isolato in movimento circolare è concepito come un comportamento emotivo ed è allo stesso tempo trasposto in una nuova immagine fondamentalmente bella, un evento unico nel suo genere.